Contenuto informativo generale: l’applicazione concreta dipende da attività, organizzazione e rischi effettivamente presenti.

In sintesi

Cosa porti via da questa guida.

  1. 01Rimodulazione di orari e turni
  2. 02Alternanza delle attività più gravose
  3. 03Pause adeguate e luoghi di recupero

Il Protocollo quadro del 2025

Il Protocollo sottoscritto al Ministero del Lavoro il 2 luglio 2025 definisce un quadro condiviso per contenere i rischi legati alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. Il testo è stato recepito con decreto ministeriale n. 95 del 9 luglio 2025 e orienta accordi di settore, territoriali e aziendali.

La valutazione viene prima dell’emergenza

Temperature elevate, umidità, radiazione solare, ventilazione, sforzo fisico, abbigliamento e dispositivi indossati incidono insieme sull’esposizione. La procedura deve individuare attività, lavoratori e momenti della giornata più critici, senza limitarsi alla temperatura dell’aria.

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Le misure organizzative

Il Protocollo richiama la possibilità di intervenire sull’organizzazione del lavoro e di definire soluzioni coerenti con il settore e il territorio. In concreto, l’azienda deve stabilire chi consulta gli avvisi, chi dispone una modifica e come vengono informati lavoratori e preposti.

  • Rimodulazione di orari e turni
  • Alternanza delle attività più gravose
  • Pause adeguate e luoghi di recupero
  • Disponibilità di acqua e gestione dell’idratazione
  • Informazione, formazione e ruolo dei preposti

Sorveglianza sanitaria e persone più esposte

Il medico competente partecipa alla prevenzione nei casi previsti e può contribuire a individuare misure per condizioni di particolare suscettibilità, nel rispetto della riservatezza sanitaria. Le scelte operative non devono richiedere al lavoratore di comunicare diagnosi al datore di lavoro.

Una procedura realmente utilizzabile

Il piano deve indicare soglie e fonti da consultare, responsabilità, modalità di comunicazione, misure progressive e gestione del malore. Va coordinato con DVR, piano di emergenza, organizzazione del primo soccorso, appalti e cantieri.

  • Fonte meteo e indice di rischio definiti
  • Responsabile del controllo giornaliero
  • Misure associate ai diversi livelli di rischio
  • Canale rapido per lavoratori e preposti
  • Registrazione delle decisioni e riesame dopo gli eventi

Fonti ufficiali

Riferimenti consultati per questo approfondimento:

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