Contenuto informativo generale: l’applicazione concreta dipende da attività, organizzazione e rischi effettivamente presenti.
Cosa porti via da questa guida.
- 01Identità del partecipante e soggetto formatore
- 02Data, durata e modalità di erogazione
- 03Norma o accordo di riferimento
Quando è entrato in vigore il nuovo Accordo
L’Accordo del 17 aprile 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025. Ha riordinato in un testo unitario durata e contenuti minimi dei percorsi formativi disciplinati dal D.Lgs. 81/2008.
La formazione pregressa non si annulla automaticamente
Il testo contiene disposizioni dedicate al riconoscimento dei crediti e alla formazione svolta secondo gli accordi precedenti. La risposta cambia in base al corso: lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP e ASPP, coordinatori, ambienti confinati e attrezzature non seguono necessariamente la stessa regola.
Il periodo transitorio è terminato
In fase di prima applicazione era possibile avviare, per dodici mesi dall’entrata in vigore, corsi conformi agli accordi abrogati. Tale periodo si è concluso il 24 maggio 2026: i nuovi corsi devono quindi essere progettati secondo il quadro vigente, salvo specifiche disposizioni previste per singoli percorsi.
Cosa verificare su ogni attestato
Il titolo del corso da solo non basta. La verifica deve ricostruire soggetto formatore, durata, contenuti, modalità, periodo di svolgimento, prova finale quando prevista e corrispondenza con ruolo e attività della persona.
- Identità del partecipante e soggetto formatore
- Data, durata e modalità di erogazione
- Norma o accordo di riferimento
- Percorso iniziale e aggiornamenti successivi
- Coerenza con ruolo, settore e rischi effettivi
Attestato valido e aggiornamento sono due verifiche diverse
Un corso originariamente valido può richiedere un aggiornamento scaduto. In altri casi il nuovo Accordo riconosce un credito totale o parziale ma introduce obblighi da completare entro termini specifici. Per questo la sola presenza dell’attestato in archivio non dimostra che la posizione sia aggiornata.
Costruire una matrice formativa affidabile
Per ogni lavoratore conviene collegare ruolo, mansione, rischi, corsi svolti, scadenze ed eventuali crediti. Una matrice aggiornata permette di evitare sia ripetizioni inutili sia vuoti formativi.
- Censire tutti gli attestati
- Classificare i percorsi per figura e normativa
- Verificare crediti e scadenze
- Individuare integrazioni realmente necessarie
- Programmare rinnovi e nuovi ingressi
Fonti ufficiali
Riferimenti consultati per questo approfondimento:
Scegli in base a quanto sei già pronto.
Evita iscrizioni, modalità o aggiornamenti non coerenti.
Verifichiamo ruolo, attività e formazione già svolta prima di indicare il percorso più adatto.
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